Soda bread ai mirtilli

Soda bread ai mirtilli

Soda bread ai mirtilli

Ieri mattina mi sono goduta lo spettacolo di una bella nevicata. Una di quelle lente, silenti ma inesorabili ,che in pochi minuti cambiano i connotati al paesaggio. L’ho osservata attraverso i vetri del mio trenino, ai miei soliti 300 km/h, quindi lo spettacolo era certamente più gradevole al calduccio. La vista di quel gelo fuori dal mio mondo in movimento, e, più tardi , l’essere tornata a casa senza aver pranzato, hanno fatto in modo che il mio appetito alle 15 fosse più o meno quello di uno squalo….
Per pranzare, però, era tardi.
Piuttosto, avevo voglia di una bella merenda sostanziosa, di quelle che, appunto, ti godi in inverno, col freddo che bussa alle tue finestre e che tu saluti carinamente dal divano del salotto con una tisana bollente in una mano e il plaid che ti tiene in ostaggio…
Mi sono quindi ricordata di aver apprezzato un link condiviso in mattinata dalla mia amica Lorella, in cui si parlava del soda bread ( qui ), pane istantaneo di natali irlandesi che si fa in un attimo e genera entusiasmi da stadio… Non lo conoscevo fino a poche ore fa, ma l’idea mi sembrava carina, e vista la necessità del momento, ho voluto creare una mia versione da divorare a breve…
L’idea era molto semplice, fare un pane a base di mirtilli freschi, da mangiare poi in abbinamento ad una marmellata di mirtilli e burro…
La lievitazione lampo di questo pane si basa sulla reazione del bicarbonato di sodio con fermenti. La ricetta originale prevede l’uso del latticello, che però non è facile reperire qui da noi, quindi avrei potuto scegliere tra yogurt o latte di kefir ( che è un latte fermentato), ed ho optato per quest’ultimo. La ricetta vorrebbe anche l’utilizzo del latte, ma io ho pensato che la dose di kefir bastasse per attivare la reazione del bicarbonato, e volevo provare ad alleggerire il più possibile il risultato finale ( visto che questo pane ha la caratteristica di essere piuttosto ammassato, passatemi il termine), quindi per il resto dei liquidi ho utilizzato acqua…ebbene, si…qualcuno obietterà che non è un vero soda bread, e sicuramente avrà ragione…diciamo che ho intenzione di sperimentare tante cose con questa preparazione che promette una versatilità non comune, oltre che la praticità dei tempi brevi. Quindi prendetela come un “work in progress” anche se, vi dico, il risultato era ottimo, ed è stata apprezzata molto da me, ma anche da chi mi sta intorno ( traduzione: in 5 minuti più di metà del filoncino ottenuto era sparito).
Una considerazione : potete personalizzarlo davvero come volete, nei modi più disparati, una volta capito il meccanismo. Vi salverà dall’orribile scoperta dell’ultimo secondo di non aver pane in casa ( quando magari avrete una tribù a cena, avrete cucinato l’impossibile eppure vi sarete dimenticati proprio di lui…), ma vi regalerà anche splendide colazioni o merende, e soprattutto sane. A volte, nelle emergenze di cui sopra, ho sentito di pagnotte fatte all’ultimo secondo aumentando a livelli immorali la dose di lievito di birra, per poi gonfiarsi come una mongolfiera dopo il primo morso. Ecco, questa è un’ottima alternativa per non uccidersi in quel modo…ieri ne abbiamo mangiato come se non ci fosse un domani, ancora caldo di forno, eppure, sebbene sazi, non eravamo assolutamente appesantiti, il che è fantastico!  Certo, l’alveolatura di un pane a lievitazione naturale è un altro universo, ça va sans dire, ma dovendo fare di necessità virtù, è un prodotto buono, veloce e genuino, e potete creare la versione più consona all’utilizzo di cui avete bisogno ! Io ho dato, in questo caso,  la forma di un cake, avendolo pensato per una merenda, ma anche qui, spazio alla fantasia !

Chiedo scusa per le foto, non perfette, e mancanti anche di quelle col pane tagliato.. Ho dovuto fare tutto molto in fretta perché mia figlia aveva deciso proprio in quel momento che era giunta l’ora di stare in braccio a mamma, quindi provate ad immaginare me con la Nikon in mano e una bimba di 15 mesi urlante attaccata alla gamba…ma succede anche di questo !
Vi lascio ( finalmente, direte ) alla ricetta:

Soda bread ai mirtilli

Soda bread ai mirtilli

 

200 gr farina integrale bio
200 gr farina 0
100 gr crusca di avena
120 gr mirtilli freschi
15 gr zucchero
8 gr di bicarbonato di sodio
250 ml latte di kefir
250 ml acqua
Sale un pizzico

Procedete in questo modo : accendete il forno (statico possibilmente) a 220. In un recipiente che possa contenere tutti gli ingredienti mettete le farine setacciate e mischiatele per bene con il sale e lo zucchero.. A parte emulsionate il kefir con il bicarbonato e aggiungeteli alle polveri mescolando, aggiungete i mirtilli a pezzi grossolani e proseguire poi con l’acqua. Sebbene la ricetta originale preveda pari peso di farine e di liquidi, è pur vero che al variare della tipologia di farine usate, possa cambiare la quantità ottimale di liquidi da usare. Di conseguenza attestatevi sulla quantità indicata senza grossi cambiamenti, ma riservandovi di aggiustare il composto in fase di lavorazione. Considerate anche che è perfettamente normale avere un impasto quasi ingestibile a mano, quindi non spaventatevi e resistete alla tentazione di buttare dentro altra farina, piuttosto impastate il minimo indispensabile ( a quanto pare è fondamentale questo aspetto) , mettete nel vostro stampo con carta forno e infornate a 220 gradi per i primi 15 minuti. Una volta cresciuto e formata la crosta, togliere il pane dallo stampo ed infornare a temperatura ridotta a 180 per il restante tempo, che sarà di circa 30 minuti. Non mi piace quantificare le tempistiche per il forno, perché ognuno è particolare. Il mio, ad esempio, tende ad essere piuttosto delicato, quindi potrebbe darsi che in altri apparecchi il tempo si riduca… Una volta sfornato fatelo intiepidire su una gratella…..e buona merenda !!!

2 thoughts on “Soda bread ai mirtilli

  1. Bravissima Cate, il tuo blog è carino ed interessante. Penso che la prima ricette da te pubblicate che proverò sarà proprio questa. Giusto ieri ho comprato tantissimi mirtilli a Milano e mi chiedevo cosa avrei potuto farci. Mi hai dato una splendida idea 🙂

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