Castagnole marchigiane di nonna Maria

Castagnole marchigiane

Castagnole marchigiane

Siamo la nostra memoria.

Non ce ne rendiamo sempre conto. In realtà, non ci si pensa mai. Eppure siamo fatti dei nostri ricordi. Se non li avessimo, non saremmo più noi, e perderemmo qualsiasi orientamento. Ultimamente ho ragionato spesso su questo punto, ci penso ogni volta che, con rammarico, osservo impotente mia nonna che a stento riconosce i suoi figli. I suoi novant’anni di vita sono  nella sua mente, da qualche parte, ma sono come nascosti da un telo che le impedisce di attingervi. Eppure, che grande donna è stata (anzi, è !)… Una di quelle instancabili, mai ferme, ha mandato avanti la gestione di miliardi di cose contemporaneamente come fosse la cosa più naturale del mondo, mai un lamento, mai un’esitazione…neanche quando la vita l’ha messa a dura prova…. La staticità non l’ha mai riguardata. In questo contesto, fatto di impegni, di famiglia, di quotidianità, la cucina non aveva certo la priorità. Anzi, onestamente direi che non era proprio il suo forte.
No, decisamente.
C’erano, però, quelle due o tre cose che le riuscivano splendidamente, e che davvero era difficile eguagliare. Tra queste, quando arrivava più o meno questo periodo,  c’era la preparazione delle castagnole. Ma non le castagnole che tutti conosciamo, in realtà a stento le chiamerei così… Sembrano piuttosto uno strano incrocio tra frappe e castagnole, qualcosa di indefinibile, che ne sentenzia, secondo me, l’assoluto successo in quei pochi fortunati che le conoscono.. Sì, perché qui parliamo di una specie rara, quasi estinta, almeno al di fuori delle Marche, dove ancora esiste chi porta avanti la tradizione.  Quando ho iniziato a cimentarmi con la preparazione di questo dolce, lei iniziava a non ricordare bene come si facessero ( ahimé… avrei dovuto fare tutto questo tempo prima), così cercai a lungo su internet.
Niente.
Non pervenute.
Trovai ricette simili,  ma nulla che potesse farmi gioire di averle ritrovate. Probabilmente, è una di quelle ricette di cui ogni famiglia ha la propria, particolarissima versione. Comunque, mia zia è venuta in mio aiuto, ricordando bene il procedimento. Dunque, essendo i dolci di una volta liberi dal rigore della precisione, ma guidati dall’occhio e una buona manualità, mi sono messa al lavoro. Raggiunto il risultato, le abbiamo finalmente ritrovate come le ricordavamo, e siccome è davvero un peccato non far conoscere una ricetta antica come questa a chi non ne ha mai sentito parlare, la voglio condividere con voi.
Perché anche il cibo è memoria.
Castagnole marchigiane

Castagnole marchigiane

Ingredienti :
  • 4 uova medie
  • 13 cucchiai di mistrà
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 4 cucchiai di olio di arachidi
  • 400 gr farina 0
  • miele per la finitura
  • olio di arachidi per friggere : circa 1 litro
Organizzare ordinatamente il lavoro è fondamentale per questa ricetta, perché ha un procedimento molto particolare…
Mettete sul fuoco un pentolone di acqua e portate ad ebollizione.
Nel frattempo preparate il composto impastando uova, mistrà, zucchero, olio e alla fine la farina. Aiutatevi con un robot, rende tutto più facile. Dovrete avere un impasto lento e appiccicoso, quindi non spaventatevi. Infarinate abbondantemente un piano di lavoro e versateci sopra il composto, allargandolo. Tagliate con un coltello delle losanghe irregolari (lo spessore ottimale sarà di circa 5/7 mm fino 1 cm, per quanto riguarda larghezza e lunghezza possono esser variabili, non essendo facile da gestire l’impasto , ma non importa, la bellezza di queste castagnole sta nell’irregolarità) , e con una spatola infarinata ( se serve) mettetene 4 o 5 per volta nell’acqua bollente. Scolatele in un recipiente su un canovaccio di cotone pulito quando vengono a galla. Quando le avrete bollite tutte, scaldate bene 1 litro di olio di arachidi e iniziate a friggerle per poi scolarle su carta assorbente. Alla fine cospargete con abbondante miele… Sono pronte ! Sembra un procedimento lunghissimo, in realtà in mezz’ora si fanno.. La bollitura in acqua è la particolarità, non saltate questo passaggio!! Quando le scolerete dall’acqua penserete di non aver mai visto nulla di più brutto, ma quando poi le friggerete non assorbiranno un grammo di olio e si trasformeranno piacevolmente !!!
Che dire, provatele!!
Castagnole marchigiane

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